Il Villaggio

i Walser


CASE E TRADIZIONI DEL POPOLO DELLE MONTAGNE.

E’ bello conoscere alcuni cenni della storia delle popolazioni che hanno ispirato il villaggio Prà di Riva e che ne costituiscono le radici culturali. I Walser sono i discendenti di genti di ceppo germanico penetrate nell’Alto Medioevo a ridosso delle Alpi centrali.

Acclimatate alle elevate altitudini dell’alto Vallese (da cui il nome "Walliser", contratto quindi in "Walser"), a partire dalla seconda metà del 1200 queste popolazioni cominciarono la discesa in piccoli gruppi verso Sud, colonizzando in modo pacifico soprattutto le valli intorno al Monte Rosa, dando vita alle comunità di Alagna, Gressoney, Rimella, Rima e Macugnaga.

Erano allevatori ed agricoltori, specialisti nella colonizzazione di territori alpini posti a quote elevate (1500-2000 m.), dove creavano villaggi autosufficienti in grado di sopravvivere ai rigori dei lunghi inverni. Grazie all’applicazione del diritto vallesano, alle rigide usanze e ad un certo isolamento dei nuclei principali, costituirono così un gruppo unitario capace di resistere per quasi sette secoli alla mescolanza con il resto della popolazione della Valsesia.

In alcune zone, ancora oggi, si parla la lingua dei Walser, il cosiddetto “titsch”, e sono tuttora numerose le iniziative culturali per mantenere viva la ricca tradizione di questo popolo, particolarmente integrato con la natura e i valori della montagna.

La casa Walser è la manifestazione concreta delle grandi capacità di adattamento e di autonomia di questo popolo. Essa era costruita essenzialmente con materiali locali, e quindi soprattutto legno e pietra, su pianta quadrata e caratterizzata dall’ampio loggiato in legno che la circondava e che ospitava per molti mesi all’anno il fieno raccolto nei pascoli estivi. Abitata in origine da più nuclei famigliari con bestiame di proprietà, la casa tradizionale Walser è ideata in modo da ospitare sotto lo stesso tetto stalla, abitazione e granaio; una sintesi armonica ed essenziale delle fondamentali necessità di questi contadini d’alta quota che si rispecchia ancora una volta nelle linee e nei materiali del villaggio di Prà di Riva.